Domande frequenti su IPP e pene curvo

Tutte le domande che non avete mai osato chiedere sul problema della IPP Induration Penis Plastica, pene curvo, disfunzione erettile, malattia di Peyronie. Domande e risposte preliminari per un primo approccio al problema, senza troppi pensieri.
Ecco le domande più frequenti che ci hanno rivolto e le risposte dello specialista.

Se non trovate la vostra risposta chiedete una consulenza gratuita al nostro medico.

D. Ho una placca sul dorso del pene che in erezione lo fa curvare in su di 70° posso ottenere risoluzione della placca?

R. La risoluzione della placca è evento non garantibile. In una percentuale di pazienti avviene. Le terapie a disposizione garantiscono la stabilizzazione della patologia, un miglioramento nel tempo.

D. Da quanto tempo viene sperimentato Ionobrea?

R. Ionobrea esiste in quanto studi scientifici dimostrano che la malattia non è localizzata esclusivamente alla sede della placca ma è diffusa a tutto il rivestimento dei corpi cavernosi. Da questi studi è nato l'elettrodo (brevettato internazionalmente) di IONOBREA.

D. Che farmaci dovrei utilizzare per la Ionoforesi, a che dosi e per quanto tempo?

R. Nella maggioranza dei casi si utilizza VERAPAMIL (nome commerciale Isoptin fiale), una fiala ad ogni applicazione che deve avvenire almeno a giorni alterni. Siccome la malattia non è ben conosciuta e non possiamo prevedere la evoluzione delle placche; la terapia ( che NON deve essere basata esclusivamente sulla ionoforesi) deve essere protratta fino a quando si ha interesse per l'attività sessuale o fino a quando non verrà messa in commercio una terapia che potrà garantire la guarigione totale della malattia.

D. L'apparecchio con elettrodi che risultati ha dato?

R. L'apparecchio con elettrodi ha dato buoni risultati, ma oggi le terapie costituite da più farmaci contemporaneamente sono quelle che danno i migliori risultati.

D. Se non si individua una placca si può ipotizzare che la placca si stia ancora formando/calcificando?

R. Recenti acquisizioni dimostrano che la malattia non è localizzata esclusivamente nella sede nella quale si manifesta la placca, ma che la zona della placca rappresenta la classica punta dell’iceberg. Esiste, proprio in base a questa notizia, un elettrodo per ionoforesi che è studiato proprio per medicare tutta l’albuginea, che sarebbe il rivestimento dei corpi cavernosi, cioè la parte che si ammala.

D. E’ sempre opportuno l’ intervento chirurgico per curare la malattia del pene curvo?

R. L'intervento chirurgico serve solo a raddrizzare il pene, ma NON CURA LA MALATTIA. La malattia è caratterizzata dalla trasformazione fibrosa (cicatriziale) delle tuniche che ricoprono i corpi cavernosi. Questo determina l'incurvamento del pene. Quindi è chiaro che la terapia della malattia consiste nel "medicare" le tuniche dei corpi cavernosi.

D. Quanto tempo deve durare la terapia per la malattia del pene curvo?

R. La cura deve essere protratta fino a quando il paziente ha interesse alla attività sessuale, poiché ad oggi non esiste trattamento che garantisca la definitiva guarigione. si possono attendere dei miglioramenti DOPO ALMENO 12-18 MESI DI TERAPIA.

D. Sono utili/opportune le onde d’ urto(ESWL) nella terapia dell’ IPP?

R. L'ESWL non risulta abbia dato particolari e convincenti risultati, peraltro ,siccome la malattia è cronica, altrettanto cronica deve essere la terapia, e, come sappiamo, le ESWL non possono essere applicate tutti i giorni o almeno tre volte alla settimana. Recenti studi hanno dimostrato che non hanno efficacia sulla riduzione della placca, ma solo sul (eventuale) dolore; per il dolore si può assumere una compressa di analgesico.

D. Vi sono in commercio farmaci specifici per curare l’IPP?

R. Ad oggi non è stato individuato un solo presidio farmacologico per la cura definitiva dell’IPP. I successi più confortanti si sono ottenuti con un cocktail di sostanze che unite hanno un sinergismo favorevole; tali sostanze possono riassumersi principalmente in: antiossidanti specifici(estratto di Propoli e Mirtillo ad alti dosaggi), Vitamina E, Verapamil, Diclofenac gel, Tribulus Terrestris.

D. Un'area del pene con fibrosi parziale del corpo cavernoso, può gia essere considerata IPP?

R. Se la ecografia dimostra una zona fibrotica nel corpo cavernoso causata da traumi, poco importa l’etiologia primaria (IPP) o secondaria (traumi). La fibrosi va in ogni caso curata.

D. Mi sono accorto di una improvvisa curvatura del pene, avverto un piccolo cordoncino duro; quale terapia intraprendere?

R. Dal punto di vista terapeutico i migliori risultati si ottengono con le politerapie, possibilmente somministrate per os e localmente. Studi recenti tutti italiani dimostrano l’efficacia di alcune sostanze che sono state testate in doppio cieco ecc., cioè secondo i più rigorosi criteri scientifici. Lo schema terapeutico che scaturisce da questi studi è il seguente:

  • Propolberry 3P 1 cpr die ( si tratta di un abbinamento tra la galangina della propoli e gli antocianosidi del mirtillo. Tale abbinamento è stato valutato dall’istituto di farmacologia dell’Università di Firenze e definito attivo
  • Vitamina E, 600 mgr die ( studi seri dimostrano paradossalmente che la vit E da sola non è efficace sull’IPP o sulla fibrosi, mentre funziona da catalizzarore delle sostanze sopra descritte)
  • Ionoforesi con Verapamil, almeno tre-quattro volte alla settimana.

Avete altre domande che non sono presenti in questa sezione? Se non trovate la vostra risposta chiedete al nostro medico specialista e risolvete i vostri dubbi.

Shop

Consulenze

alessandro papini quad

Dr. Alessandro Papini

Androlo e Urologo

Dubbi, problemi sulla IPP, sindrome del pene curvo?

Richiedi una consulenza gratuita