La Ionoforesi e la Iontoforesi (dal greco iòno-phòresis = trasporto di ioni) sono tecniche utilizzate per l’introduzione di un farmaco nell’organismo attraverso la cute integra (somministrazione per via transcutanea), utilizzando una corrente elettrica a bassa intensità, prodotta da un apposito generatore. Sostanzialmente si potrebbero definire un'iniezione "senza ago".

Questo è possibile perché tutti i farmaci hanno la caratteristica della presenza di ioni positivi, negativi, o entrambi (bipolari) -carichi quindi elettricamente- e, sfruttando il principio fisico della migrazione ionica da un polo elettrico all’altro, otteniamo una somministrazione transcutanea, che sfrutta l’epidermide come via di somministrazione.

La Ionoforesi sfrutta una debole corrente continua (corrente galvanica ); l’applicazione di correnti continue a bassa intensità ha il risultato non secondario di iperpolarizzare le terminazioni nervose, determinandone un elevamento della soglia di eccitabilità, ottenendo quindi un effetto antalgico elevato (effetto TENS) e di conseguenza una riduzione del dolore.

Per la malattia di La Peyronie si usa la ionoforesi da oltre 20 anni ,ma i risultati migliori hanno cominciato a manifestarsi quando sono state utilizzare le sostanze più appropriate (Rif IPP e Verapamil).

Un ulteriore progresso per la cura è dovuto alla scoperta che la malattia non è localizzata esclusivamente nella zona dove, in genere, si palpa il nodulo, o dove questo viene evidenziato dall'ecografia. Studi pubblicati su importanti riviste scientifiche hanno dimostrato che la malattia interessa tutta l'albuginea del pene, per cui la ionoforesi deve essere applicata su tutto il pene (Rif. IPP e Tonaca Albuginea).

La iontoforesi utilizza campi elettrici bipolari con corrente alternata, consentendo il trasporto di sostanze ionizzabili, incluse macromolecole (pentossifillina), ma anche di non ionizzate e solo polari. Il trasporto avviene a livello interstiziale della matrice extracellulare senza alcuna azione sistemica, limitando così gli effetti collaterali del farmaco.

L'utilizzo di farmaci ionizzati nella iontoforesi potrebbe dar luogo ad un aumento di 20-60 volte della penetrazione rispetto alla sola applicazine topica.

Un diverso metodo di iontoforesi che adopera correnti pulsate di diversa forma e frequenza, è la idroelettroforesi con formulazioni in gel. La idroelettroforesi consente all'agente attivo di penetrare nei tessuti da 0,5 fino a circa 10 cm, evitando la dispersione precoce e creando un flusso direzionale, indicato per una terapia loco-regionale.

Rispetto agli impulsi della corrente ionoforetica, monodirezionale da un polo all'altro (più forti e intensi), quelli della idroelettroforesi. bidirezionali dal polo positivo a quello negativo e viceversa, sono più dolci e costanti, con conseguente minor percezione del passaggio di corrente,(Vedi grafico) e della sensazione di formicolio nell'area di applicazione degli elettrodi.

Eliminati così tutti gli svantaggi dell’assunzione orale o infiltrativa di un farmaco abbiamo il vantaggio di poter applicare la sostanza direttamente nella zona da curare, riducendo così i tempi terapeutici, con conseguente regressione dei sintomi in un tempo minore. Il secondo vantaggio è la possibilità di introdurre il solo principio attivo del farmaco, in forma ionica, senza gli eccipienti, i quali, spesso, sono fonte di reazioni più o meno avverse.  Il terzo vantaggio è dato dal fatto che il farmaco,in forma ionica, si lega a proteine protoplasmatiche specifiche, aumentando il tempo di permanenza nelle sedi anatomiche interessate (emivita), ciò porta a diminuire le quantità di farmaco utilizzate per la stessa patologia rispetto ad altre vie di somministrazione.

La ionoforesi, la iontoforesi e la idroforesi trovano impiego in varie terapie in diversi campi della medicina                                                      

Un dispositivo computerizzato (IonoBrea Idro) genera onde elettriche di diversa forma e frequenza (tuttavia limitate ad alcune possibilità predefinite) rapportate alla profondità che deve raggiungere l'agente attivo(farmaco)

Grafico delle 2 curve

onda-ionoforetica-idroforetica